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Il paesaggio rurale e la campagna intorno a Eraclea

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Il territorio comunale di Eraclea, vivificato da una fitta trama di corsi d'acqua naturali ed artificiali, presenta una solida vocazione agraria.
Il paesaggio della campagna, di quella povera e minore, delle piccole abitazioni contadine monofamiliari, o di quella relativa alle grandi proprietà fondiarie, costellate dagli austeri complessi rurali delle Agenzie, ha resistito alle notevoli trasformazioni degli ultimi decenni. Pur avendo subito sensibili semplificazioni esso conserva infatti una fisionomia che è il ritratto stesso, perennemente aggiornato, di questa terra assediata dai fiumi.
L'escursione propone al cicloturista stradine dimenticate e scorci negati a quanti, frettolosamente protesi verso il 'posto al sole', sull' arenile di Marina di Eraclea, passano senza osservare.

 

Percorso: Eraclea, Fiume Piave, Agenzia Alverà, Ponte del Ramo, Cittanova, Canale Il Taglio, Stretti, Canale degli Stretti, Ponte Crepaldo, Eraclea
Partenza: Piazza Garibaldi di Eraclea
Lunghezza: 21,8 km
Tempo: 2 h 15'
Note: alcuni tratti del percorso riguardano strade con traffico generalmente sostenuto


Da Piazza Garibaldi di Eraclea, su cui si affacciano il Municipio e il Centro Civico e al centro della quale campeggia un datato Monumento ai Caduti, si raggiunge la periferica via Piave, svoltando a destra e costeggiando il fiume.

La strada provinciale, normalmente percorsa da un traffico sostenuto, sale in breve sull'argine sinistro del Fiume sacro e si dirige rettilinea verso nord-ovest. Il paesaggio urbano si allunga ancora per circa un chilometro a lato della rotabile e si dissolve quindi nei paesaggio di una campagna semiurbanizzata, con abitazioni sparse.

Sulla sinistra l'esigua golena fluviale ospita un fitto sipario boscoso di robinia, oltre il quale si intravvede il fiume, che qui scorre nel rettilineo alveo scavato artificialmente dalla Serenissima (1642-1664).

Si raggiunge la località di Tombolino e, percorso ancora un chilometro, nei pressi di una grande Agenzia agraria si svolta a destra, scendendo dall'argine e procedendo attraverso un bella stradina rurale (via Ca' Turcata).


L'Agenzia Alverà, fiancheggiata da un breve filare di grandi, profumatissimi tigli, presenta un aspetto signorile ed austero; assai interessanti sono inoltre le abitazioni rurali e i rustici che la circondano e che si osservano sparsi nella tenuta proseguendo l'escursione.

Percorsi alcuni chilometri attraversando una campagna vasta e solitaria, dove i silenzi gareggiano per profondità con i cieli e gli orizzonti, si raggiunge l'incrocio Ponte del Ramo e si prosegue dritto (via Tiepolo), costeggiando il Canale Ramo.

Ancora pochi chilometri nella campagna verdissima, dove i frutteti si alternano a colture cerealicole e annuali diverse dove i frutteti si alternano a colture ceralicole e annuali diverse e si supera la Provinciale S. Donà-Ponte del Capitello, per raggiungere in breve una minuscola borgata rurale di bonifica.

Cittanova è, in sostanza, una monumentale, storica idrovora che collega due grandi alvei di bonifica (Canale Ramo e Canale il Taglio), circondata da alcune case, una chiesa e un'agenzia rurale.


Nulla emerge del passato storico illustre di questi luoghi, quando la mitica Heraclia, che qui sorgeva, era con l'antica Equilum (Jesolo) signora di lagune cancellate dal tempo, dai fiumi e dagli uomini.

Dopo la sosta di rito per ammirare l'idrovora e il suo paesaggio fluviale l'escursione prosegue attraverso la rotabile bianca che costeggia il Canale Taglio (via Cittanova), fino alla frazione Stretti.

Sperduta borgata di bonifica fino a qualche decennio or sono Stretti è attualmente attraversata dalla Provinciale che collega S. Donà a Caorle e lungo questa stessa si è sviluppata l'anonima periferia urbana che ne ha dilatato le dimensioni. Da qui, attraversato l'incrocio con semaforo, si prosegue in direzione di Eraclea (Strada Provinciale 57).

È ancora la campagna, vasta e rigogliosa, con le abitazioni rurali accostate alla rotabile, ad offrire in questo tratto interessanti spunti di osservazione.

Il mutevole cromatismo del paesaggio nelle diverse stagioni, con il giallo fulgido dei girasoli nella primavera avanzata, il verde intenso dei campi di grano sul finire dell'inverno, l'ocra delle stoppie estive e il bruno cupo delle distese arate nel tardo autunno, offre motivi estetici di grande interesse. Giunti all'incrocio con la Provinciale via Fausta, altrimenti denominata Triestina bassa, si svolta a destra e in breve si raggiunge Ponte Crepaldo.

Si prosegue quindi attraverso la trafficata rotabile principale, ombreggiata da slanciati platani e, attraverso un paesaggio suburbano che non presenta soluzioni di continuità, ci si avvicina rapidamente alla conclusione dell'escursione.

 

Crediti e Bibliografia: Quanto riportato su questa pagina (testi) è estratto, per gentile concessione dell'editore, dalla guida 'JESOLO ERACLEA...in bici tra bonifiche e laguna' - autore Michele Zanetti -della serie Guide PEDALAFACILE pubblicato dalla Casa Editrice ACHAB snc
di Mogno Michele & C., via E. Ferrari, 15 30037 - Scorzè - VE
tel. +39 041 5845003
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