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ITINERARIO IN BICI N. 2 "TERRA TRA LE ACQUE"

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Itinerario n. 2 " Terra tra le acque"

Dati tecnici: Km. 20 di strada mista (asfaltata e pista ciclabile)

Si parte dalla piazza Baldin e Mantovan della frazione di Cavanella d'Adige, dove si trovano oltre alla chiesa parrocchiale, un bar, un panificio, un tabacchi, l'ufficio postale e un ristorante.

Da qui inizia l'argine del Canal di Valle, un tempo uno dei percorsi della Romea Medievale che collega ancora oggi la Laguna di Venezia al fiume Po. Si costeggia il canale immersi in un paesaggio di campagna tranquilla: sulla destra i campi coltivati, i canneti e, sulla sinistra, il canale con al di là la vasta campagna bonificata, un ambiente abitato dalle specie tipiche della laguna: germani, gallinelle d'acqua, garzette, fagiani, ecc.

La strada, asfaltata e a curve, incrocia il centro di S. Anna dopo 4,3 Km. A questo punto girare a destra in Via Bruno Maderna e proseguire fino alla piazza della chiesa parrocchiale di S. Anna e S. Gaetano, dove ogni anno a fine Luglio si svolge la popolare Sagra dell'Anatra. Dopo le rotaie della ferrovia, al semaforo proseguire dritti imboccando Via Cannoni. Percorrere tutta la strada per circa 1 Km e poi girare a sinistra lungo l'argine dell'Adige. Dopo 500 m. si giunge a Punta Busiola con un'antica azienda agricola in cui viene svolta ormai da più generazioni l'attività di taglio e lavorazione della canna di palude proseguendo una lavorazione ormai in disuso. Vengono prodotti arelle per la controventatura e l'arredo, ombrelloni e gazebi in vegetale ed ancora viene effettuata la costruzione o il restauro dei tetti in canna palustre come una volta veniva fatto per i "casoni". E' possibile visitare su prenotazione questo unico complesso artigianale.

Proseguendo sull'argine, dopo circa 1,6 Km, si possono vedere sulla sinistra i tipici "casoni" di campagna per il deposito degli attrezzi, un tempo serviti da abitazioni per i contadini, ricovero per gli animali e granai. Il paesaggio inizia a cambiare e gli orti ormai lasciano spazio solo ai canneti.

Dopo 2,5 Km si giunge alle foci dell'Adige. A questo punto si gira a sinistra percorrendo un breve tratto di circa 100m. di strada sterrata. Alla fine della strada si gira a sinistra tornando in strada asfaltata e si prosegue dritti lungo Viale Isamar.

A 500 m. sulla destra si trova una discoteca e dopo 1 Km, sulla sinistra, un centro d'equitazione. All'incrocio girare a destra dove si trova il piccolo centro abitato di Cà Lino con un paio di bar, un negozio di alimentari, una cartoleria e la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe.

Dopo 400 m. si prosegue dritti sulla strada principale, Via San Giuseppe, per 3,2 Km. All'incrocio girare a destra e, superato il ponte sul fiume Brenta, svoltare ancora a destra in Via Padre Emilio Venturini.

Dopo 300 m., sul lato sinistro, si continua il percorso su pista ciclabile, attraversando la frazione di Brondolo e diversi bar, supermercati, panifici e luoghi di ristoro in entrambi i lati.

Dopo circa 1,4 Km, in prossimità della Basilica dell B. V. della Navicella, si conclude la pista ciclabile.

Alla rotonda si prende la seconda uscita entrando così in Via Madonna Marina.

Dopo 700 m., dopo il benzinaio, si gira a sinistra seguendo le indicazioni per "Biblioteca" e "Scuola Nicolò De Conti".

Dopo 300 m. si supera il ponte di legno e si svolta a destra iniziando il percorso pedonale e ciclabile attorno alla Laguna del Lusenzo per circa 3 Km. Lungo il percorso sono posizionati dei cartelli che segnalano la flora e la fauna presenti nel territorio e che si possono osservare nelle vicinanze.

Al termine del Lungolaguna, la pista ciclabile si interrompe e si prosegue dritto in zona a traffico limitato, attraversando il centro storico di Chioggia e incontrando i suoi monumenti più importanti: il Museo civico della Laguna Sud, Porta Garibaldi, la Cattedrale del Longhena, San Giacomo, il Palazzo Comunale e la Chiesa di S. Andrea con la sua Torre dell'Orologio del 1100, fino a Piazzetta Vigo, con l'omonimo ponte in pietra d'Istria e la colonna marciana, a formare l'ingresso più importante e suggestivo della città: quello dal mare.  Tra l'azzurro del cielo e della laguna è possibile scorgere in lontananza il litorale di Pellestrina, del Lido e il campanile di S. Marco di Venezia. Da Piazzetta Vigo si può proseguire con l'itinerario nel litorale di Pellestrina.