Torna a palazzo Mocenigo, per la quinta volta dal 2006, la Fiber art, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano - in tutte le possibili accezioni e materiali - il filo, la fibra, il tessuto, con un’autonomia del tutto nuova, oggi attualizzata da strutture e iconografie in continua evoluzione.
La mostra, curata da Luciano Caramel, è ideata e promossa da Arte&Arte, Como, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.
La mostra presenta nel portego al primo piano del museo 54 minitessili (opere in fiber art di piccolo formato 20x20x20 cm) di artisti di 40 Paesi e 6 installazioni - di cui 5 di grandi dimensioni degli artisti giapponesi Kyoko Tsujita,Takushi Aono, Shihoko Fukumoto, Makiko Wakisaka, Sumiko Tasaka e una scultura tessile dell’italiana Elisa Nicolaci - esposte tra l’androne al piano terra e il portego al primo piano.
Tutti i lavori hanno per soggetto l’universo e le sue suggestioni e rappresentano il frutto di un’indagine in nuovi campi di ricerca che esplorano lo spazio tra la terra e il cielo, traggono ispirazione dal movimento dei pianeti o dai disegni delle costellazioni.
olte tra le opere esposte danno enfasi alla luce oppure presentano effetti cinetici, texture dinamiche, o ancora, “fughe” nello spazio e nel tempo.
Tra i minitessili più curiosi e accattivanti si segnalano: “Meditation”, di Hiroko Watanabe, per l’originale impiego delle luci led; A second Earth, dell’artista belga Annelies Slabbynck, che richiama organismi fantastici utilzzando raso cera e materiali sintetici e i lavori di due giovanissime artiste, Space In della ceca Dagmar Smetanova (classe 1986) – tutta l’essenza dello spazio in un globo di carta pressata - e The Hall, della turca Muge Durmaz (classe 1985), che racchiude all’interno di un piccolo melograno l’immensità dell’universo.
Le cinque grandi istallazioni sono il frutto del lavoro di altrettanti esponenti della fiber art giapponese, tra i più affermati interpreti di quest’arte a livello internazionale.
Cristiano Bianchin
Monocromo, notturno
seta, broccato, tessuti