Un nuovo direttore per l’affermato teatro di Venezia, già nel vivo della stagione artistica.
Un ponte tra una stagione già nel vivo e la nomina del nuovo direttore artistico. Oggetto di questo passaggio di consegne è il Teatro Goldoni di Venezia che a stagione artistica ormai avviata si prepara a viverne una “strutturalmente” nuova, sotto la guida di Alessandro Gassman, nominato nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto, complesso che oltre al Goldoni comprende il Verdi di Padova e all’Olimpico di Vicenza.
“Sono molto contento della nomina a direttore di un Teatro Stabile così importante come quello del Veneto, una regione in cui amo venire in tournèe per i suoi splendidi teatri e per il suo pubblico colto e attento – ha dichiarato Gassman – ma sono anche più soddisfatto nel vedere coincidere le mie idee del ‘fare teatro’ con le linee programmatiche che lo Stabile del Veneto si è dato”. Convinto di “poter continuare nel programma di valorizzazione di un teatro che racconta storie e per prima cosa emoziona il pubblico in sala”, il neodirettore ha poi anticipato la linea che caratterizzerà il suo mandato, centrata su una valorizzazione della drammaturgia contemporanea, dei classici e della tradizione veneta, per “un teatro d’arte”, ha concluso “che si possa confrontare con i maggiori esponenti del teatro nazionale ed europeo”. La stagione invernale del Goldoni di Venezia, nell’attesa di conoscere il programma del prossimo anno, vede alternarsi sul palcoscenico allestimenti di grande spessore. La tragedia classica e il Novecento, l’incontro tra scrittura e regia, la commedia e la riscoperta di capolavori sepolti: sono questi i tratti distintivi dell’inverno goldoniano. Dal 18 al 22 novembre è in scena il teatro classico con Le baccanti di Euripide, per la regia di Giuseppe Emiliani, in una nuova traduzione firmata da Caterina Barone, docente di Drammaturgia Antica all’Università di Padova. Dal 25 al 29 novembre il Teatro Stabile di Bolzano sarà protagonista con La professione della signora Warren (regia di Marco Bernardi). Si prosegue poi, dal 13 al 17 gennaio, con Morso di luna nuova “racconto per voci in tre stanze” di Erri De Luca (regia di Giancarlo Sepe).
Dal 20 al 24 gennaio il Teatro di Roma presenta Cyrano de Bergerac (regia di Daniele Abbado), mentre dal 3 al 7 febbraio il Teatro Fondazione Emilia Romagna propone La presidentessa di Maurice Hennequin (regia di Massimo Castri). Dal 24 al 28 febbraio lo Stabile del Veneto e La Contrada Teatro Stabile di Trieste sono protagonisti con Tramonto di Renato Simoni (regia di Damiano Michieletto)