Settembre 2010 
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
Eventi
Da Vedere
Dove Alloggiare
Spiagge
Itinerari
Informazioni Utili
Arrivare a Venezia...
Gastronomia
Webcam
Links
Meteo
Sito ufficiale Terra dei Tiepolo
Sito ufficiale Riviera del Brenta
Ambito Turistico di Cavallino Treporti
Ambito Turistico di Jesolo e Eraclea
Ambito Turistico di Bibione e Caorle
Ambito Turistico di Chioggia
Statuto e Regolamenti
La carta dei servizi IAT
Bandi e concorsi
Visite guidate Apt
Guidafacile
La Rivista di VENEZIA: Archivio
Pubblicazioni
Apt Contatti
Operazione trasparenza
giovedi 2 settembre 2010 english version   |    carnet di viaggio   |    utenti reg.   |    scrivici   |    home
Stampa il contenuto di questa pagina
Localizza su mappa...
 Stagione Lirica 2006-2007: Ercole sul Termodonte - Teatro Malibran, Venezia  (Spettacoli)
L U O G O   D I   S V O L G I M E N T O
04/10/2007, 06/10/2007, 11/10/2007, 13/10/2007
Teatro Malibran
Indirizzo: Campiello Malibran, 5873 - 30131 Venezia
D E S C R I Z I O N E
di Antonio Vivaldi

Direttore Fabio Biondi


Prosegue anche nel 2007 la collaborazione del Teatro La Fenice con l’orchestra barocca Europa Galante diretta da Fabio Biondi, iniziata nella stagione 2005-2006 con La Didone di Cavalli. Il 4, 6, 11 e 13 ottobre 2007 l’orchestra sarà ospite del Teatro Malibran per l’ottavo appuntamento della Stagione lirica che prevede la prima rappresentazione integrale in tempi moderni di un dramma per musica di rara esecuzione di Antonio Vivaldi: Ercole sul Termodonte, sedicesima delle quarantotto opere del compositore veneziano. L’allestimento dello spettacolo è affidato al laboratorio integrato di regia, scenografia e costume della Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia. Fra gli interpreti, Carlo Allemano (Ercole), Stefanie Iranyi (Ippolita) e Mark Milhofer (Telamone).
La partitura di Ercole sul Termodonte (Roma, Teatro Capranica, carnevale 1723), è andata smarrita nella sua interezza ed è stata di recente ricostruita in seguito a complesse ricerche archivistiche. Essa appartiene alla maturità di Antonio Vivaldi (Venezia 1678 - Vienna 1741), ormai conteso anche da istituzioni teatrali non veneziane. Si tratta inoltre di un’opera prodotta poco prima dell’affermazione sulle scene italiane di Pietro Metastasio (Didone abbandonata, 1724) e che dunque riflette gusti ancora non ‘normalizzati’, per certi versi eccentrici rispetto alle scelte in seguito dominanti. Va poi ricordato che a Roma non erano allora ammesse cantanti in scena, per cui il cast originale fu interamente maschile: visto l’argomento dell’opera (la lotta tra Ercole e le Amazzoni), per il pubblico doveva essere un’esperienza particolarmente gustosa ammirare avvenenti guerriere tutte di sesso maschile. Altro elemento di spicco è l’inusuale abbondanza di ‘musica in scena’, ovvero di gesti musicali ipoteticamente compiuti sul palcoscenico: l’opera è aperta da un coro formato da una «schiera di Amazzoni cacciatrici con corni e cani da caccia» e il primo atto si conclude con un «abbattimento sul ponte a suono di trombe, timpani e di tamburi».
Il titolo, Ercole sul Termodonte, fa riferimento alla nona delle dodici fatiche di Ercole, da lui compiute per ordine del re di Micene Euristeo, cioè la conquista delle armi della regina delle Amazzoni. Ercole con gli eroi Teseo, Telamone e Alceste giungono in spedizione presso il fiume Termodonte ove risiedono le Amazzoni e perciò si scontrano con la regina Antiope, le sue sorelle Ippolita e Orizia e la figlia Martesia. I fronti avversi tendono però presto a confondersi: Teseo salva galantemente Ippolita da un orso, ricevendo la sua amorosa ammirazione; la giovane e ingenua Martesia, fatta prigioniera, è corteggiata dai greci Telamone ed Alceste, che tentano di spiegarle i principi dell’amore monogamico occidentale. Continuano invece a guerreggiare Antiope, che presidia la città amazzone di Temiscira, ed Orizia che incendia le navi greche. Al termine delle drammatiche scene finali, interviene la dea Diana, la quale istituisce due nuove coppie (Teseo-Ippolita, Alceste-Martesia) e decreta la fine delle ostilità.
Il libretto di Giacomo Francesco Bussani, già rappresentato nel 1678 al teatro di San Salvatore di Venezia, fu rimaneggiato per l’occasione romana e nel complesso l’opera dovette avere buon successo. Pier Leone Ghezzi, famoso ritrattista, volle infatti disegnare non solo Vivaldi, ma anche uno dei cantanti principali, il castrato Farfallino, interprete di Ippolita. Inoltre i proprietari del Capranica dovettero apprezzare il prodotto fornito da Vivaldi dato che gli rinnovarono l’incarico per l’anno successivo commissionandogli un atto della prima opera, Tigrane, e il Giustino.


Date degli spettacoli:

04/10/2007  ore 19.30  turno A

06/10/2007  ore 15.30  turno C

11/10/2007  ore 19.00  turno D

13/10/2007  ore 15.30  fuori abbonamento
I N F O
HelloVenezia (Info e biglietteria)

tutti i giorni dalle 08.30 alle 18.30
tel. (+39)041.2424

Centralino Teatro La Fenice e del Teatro Malibran: (+39) 041786500

Non per informazioni e servizi di biglietteria.
 
INDIETRO