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SAN DONA'
DI PIAVE
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SAN DONA' DI PIAVE
Comune
Piazza Indipendenza 13
30027-San Donà di Piave/VE
tel. +39 0421 5901
fax +39 0421 50961
INFO
MUSEO DELLA
BONIFICA

Viale Primavera 43
30027 -San Donà di
Piave / VE
tel. +39 0421 42047
fax +39 0421 41334
MUSEO DELLA BONIFICA
MUSEO DELLA BONIFICA
- Sezione Archeologica
- Sezione Bellica
- Sezione Bonifica
- Sezione Etnografica
- Sezione Naturalistica
- mappa
- informazioni utili
ITINERARI CULTURALI
SAN DONA' DI PIAVE
Il Museo Civico di San Donà di Piave, istituito nel 1975, è stato inaugurato e aperto al pubblico nell'ottobre del 1983 assumendo la denominazione di 'Museo della Bonifica'.
Esso raccoglie immagini, plastici, oggetti che illustrano, seguendo un criterio espositivo cronologico, le vicende della trasformazione del territorio Sandonatese dall'antichità ai nostri giorni.
Completa ed integra l'insieme una raccolta etnografica.
Il territorio che circonda la Città di S. Donà di Piave ha subito nel corso dei secoli consistenti trasformazioni per eventi naturali e ad opera dell'uomo.
Statuetta in basalto del Dio Thot - Arte Egizia (V sec. a.C.), rinvenuta a Fossà
Ryton, vaso potorio in ceramica - Arte Etrusca, rinvenuto a Fossà
Un tempo questa terra era costituita da una sequela di isole, penisole, terraferma ricca di foreste con pregiata selvaggina, lagune con abbondanti riserve di pesce. A causa degli sconvolgimenti naturali, delle rovinose alluvioni del principale fiume che la attraversa, il Piave, si era trasformata in plaga paludosa e insana.
Gli interventi dell'uomo, soprattutto durante il Governo della Serenissima, tesi al dirottamento di fiumi dalla Laguna, aggravarono lo stato dei terreni già naturalmente depressi rispetto al livello delle acque.
Verso il finire del secolo scorso, anche per l'incessante ricerca di nuove terre da rendere coltivabili e per creare nuova occupazione, iniziarono i grandiosi lavori di bonificazione (cioè miglioramento dei terreni per ridurli a coltura).
Questi lavori promossi all'inizio dai privati, i quali consumarono interi patrimoni personali nella difficile impresa, furono proseguiti fino a tutto il primo cinquantennio dello scorso secolo con l'intervento dello Stato e con ingente applicazione di ingegno umano e forza di braccia.
Percorrendo le sale del museo, si rivivono, anche attraverso il diretto contatto con gli oggetti di un tempo, le immani fatiche dei nostri predecessori.

Orologio in ferro da torre campanaria XVI sec., trasformato in pendolo nel XVII sec.
IL MUSEO
Il territorio trasformato dalla Bonifica nella lussureggiante campagna ci restituisce i resti della Via Annia che congiungeva Altino a Concordia e quelli di Eraclea Veneta, culla di Venezia, rifugio dei profughi opitergini in seguito alle invasioni barbariche del VII secolo dopo Cristo.
Essa fu la prima sede del governo delle isole lagunari, poi smantellata per costruire la stupenda città di Venezia.
E, ancora, le vie fluviali create dalla Repubblica Veneta; lo scenario della
Grande Guerra che ha visto lungo il Piave, rosso del sangue dei combattenti degli opposti eserciti, l'epica resistenza dell'Esercito Italiano; la distruzione di S. Donà di Piave tale da rendere ipotizzabile il suo abbandono.
L'attaccamento degli abitanti alla terra d'origine, gli aiuti dello Stato sono riusciti a compiere un miracolo e oggi
S. Donà è una moderna città operosa ed aperta verso un futuro di benessere.
Visite guidate gratuite