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ITINERARI
CICLABILI
Quanto riportato su questa pagina (testi e foto) è estratto, per gentile concessione dell'editore, dalla guida 'JESOLO ERACLEA...in bici tra bonifiche e laguna' - autore Michele Zanetti -della serie Guide PEDALAFACILE pubblicato dalla Casa Editrice ACHAB snc
di Mogno Michele & C., via E. Ferrari,15 30037-Scorzè - VE
tel. +39 041 5845003
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INFORMAZIONI TURISTICHE
Azienda di Promozione Turistica della Provincia
di Venezia -Ambito
Turistico Jesolo-Eraclea

uffici :
IAT Lido di Jesolo
Piazza Brescia 13
30016-Lido di Jesolo/VE
tel.+39 0421 370601/2
fax +39 0421 370608
info@aptjesoloeraclea.it

IAT Eraclea Mare
tel. +39 0421 66134/5
fax +39 0421 66500
infoeraclea@aptjesolo
eraclea.it
La valle da pesca
L'attività di allevamento ittico, altrimenti definita 'itticoltura estensiva' o vallicoltura, viene praticata nella laguna di Venezia da epoche che risalgono al Medioevo.
L'immissione di novellame, nei mesi primaverili, propria a causa della presenza di arginature, viene attualmente effettuata artificialmente ed il ciclo dell'allevamento estensivo, riguardante specie ittiche quali i cefali di specie, l'orata, il branzino e l'anguilla, ha una durata di due-cinque anni.
Nei mesi invernali i pesci di taglia inferiore al minimo commerciale vengono custoditi in bacini profondi detti 'peschiere di sverno'.
Il Casòn da pesca, infine, sorge nel cuore della
valle da pesca e rappresenta il centro operativo che garantisce il governo e la conservazione di questo particolare ecosistema.
attrezzi e lavoriere nella Valle
da pesca
ZOOM
una bilancia
da pesca
Gli specchi d'acqua salmastra destinati all'allevamento di specie ittiche pregiate, venivano racchiusi a quel tempo, mediante graticci di canna.
Tali strutture, mobili e sorrette da pali, lasciavano entrare le forme giovanili del pesce in primavera e impedivano, nell'autunno, che i pesci nel frattempo cresciuti, tornassero a mare.
Per diversi secoli le tecniche ed i materiali usati nell'allevamento sono rimasti immutati, garantendo la redditività di questa peculiare attività di sfruttamento delle risorse ambientali. Gli specchi d'acqua utilizzati conservavano peraltro lo status di superfici pubbliche sfruttate per concessione.
Con la caduta della Serenissima e l'avvento di nuovi regimi, la vendita delle concessioni venne identificata con l'alienazione delle superfici vallive, che furono successivamente racchiuse entro arginature fisse.
Queste stesse, attrezzate con chiuse per il ricambio idraulico costituiscono oggi il perimetro delle valli da pesca, collocate nella fascia lagunare di gronda per aver garantita l'alimentazione di acque dolci e salate nel contempo.