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ITINERARI
CICLABILI
Quanto riportato su questa pagina (testi e foto) è estratto, per gentile concessione dell'editore, dalla guida 'JESOLO ERACLEA...in bici tra bonifiche e laguna' - autore Michele Zanetti -della serie Guide PEDALAFACILE pubblicato dalla Casa Editrice ACHAB snc
di Mogno Michele & C., via E. Ferrari,15 30037-Scorzè - VE
tel. +39 041 5845003
fax +39 041 5845007
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INFORMAZIONI TURISTICHE
Azienda di Promozione Turistica della Provincia
di Venezia -Ambito
Turistico Jesolo-Eraclea

uffici :
IAT Lido di Jesolo
tel.+39 0421 370601/2
fax +39 0421 370608
info@aptjesoloeraclea.it

IAT Eraclea Mare
tel. +39 0421 66134/5
fax +39 0421 66500
infoeraclea@aptjesolo
eraclea.it
Si procede ora su stradina asfaltata fino a Ca' Savio. All'incrocio con la strada per la spiaggia (via di Ca' Savio) si svolta a sinistra ed ancora a destra al successivo (via Pisani - via Batterie).

Si percorre ora un tratto di circa quattro chilometri costeggiando campeggi, vecchi edifici militari e lembi di pineta urbanizzata.
Da Jesolo verso il cuore della laguna nord / 2
ITINERARIO 4
Dopo la sosta di rito nella luminosa piazzetta di Lio Piccolo, circondata da vetusti giuggioli, si ripercorre la stradina di andata, riattraversando Saccagnana e l'abitato di Treporti, fino al ponte con semaforo sul Canale Pordelio.

Superato il ponte si svolta a destra e si procede verso il vicino terminal di Punta Sabbioni, che si raggiunge in breve non senza aver ammirato, sulla sinistra, la massiccia mole dell'ottocentesco Forte Vecchio, vegliata da un pittoresco gelso.
Da Punta Sabbioni, trafficata di uomini e di barche, si prosegue dritto percorrendo il bel lungomare Dante Alighieri che costeggia il canale della maggiore bocca di porto della laguna di Venezia.

All'estremità del tratto asfaltato si prende a sinistra (via Montello) e si prosegue su una stradina sconnessa che percorre il margine del bosco litoraneo.

Profumi di tamerice e di olivo di Boemia accompagnano l'escursionista in questo tratto, mentre risuonano nelle macchie i richiamo del merlo, del rigogolo e del picchio rosso.

Si prosegue dritto superando l'ingresso di un campeggio e, giunti ad un successivo incrocio si prende a sinistra (via Pealto), svoltando quindi a destra (via Adige) all'incrocio immediatamente successivo.
Si gira infine a sinistra (via Radaelli) e ci si immette sulla Provinciale via Fausta all'altezza di Ca' Ballarin.

Si percorre la trafficata arteria storica sotto un suggestivo viale di pino domestico e, dopo un'ampia curva, si prende a destra viale Francesco Baracca.

Qualche chilometro ancora ed il Ponte del Cavallino annuncerà, con il proprio profilo, la conclusione di questa giornata particolare, tra orti, barene, spiagge e pinete.
pescherecci nel Canale di Portosecco, sul ponte prima di entrare nell'abitato di Treporti
sopra : vecchia palificata
a sx : il Forte Vecchio di Punta Sabbioni