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Itinerari nel Veneto Orientale Basso Piave

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Itinerario Ceggia. I segni delle epoche

<p>Chiesa di San Vitale a Ceggia - affesco</p>

All'inizio di via Roma, per chi venga da San Donà, si presenta sulla sinistra la Chiesa parrocchiale di San Vitale.La prima notizia di una cappella, dedicata al Santo risale al 1334. Un piccolo edificio in cattivo stato di conservazione è attestato anche nel 1474.

Itinerario Fossalta di Piave. I segni delle epoche

<p>Villa Tolotti Silvestri, Fossalta di Piave</p>

Fino al XVIII secolo, come fecero un po' dovunque, le famiglie patrizie veneziane anche a Fossalta acquistarono proprietà sia per incrementare l'agricoltura, sia per erigere ville destinate alla villeggiatura.Fossalta ha subito purtroppo danni gravissimi al suo patrimonio storico e artistico.Tuttavia rimangono alcune tracce interessanti di un passato fortunatamente non del tutto sacrificato al furore della guerra del 1915-18.Perciò possiamo vedere la Villa Tolotti-Silvestri, che risale alla fine del secolo XVIII, con le caratteristiche delle costruzioni veneziane.

Itinerario Meolo. I segni delle epoche

<p>Palazzo Cappello, Meolo</p>

Meolo conserva diverse costruzioni del suo passato storico tuttora interessanti, tra le quali alcune splendide ville patrizie, che si inseriscono bene anche oggi nel suo tessuto di centro prevalentemente agricolo, ma con una sua fisionomia dignitosa e definita, a testimonianza di un centro vivace consapevole della sua identità e delle sue possibilità future.Percorriamolo, dunque, seguendo il corso del fiume: verso la Fossetta, sulla sinistra ecco subito l'imponente Villa De Marchi-Nardari di fine secolo XVIII. Ha un corpo centrale leggermente sopraelevato rispetto alle due ali simmetriche.Si tratta di un complesso vasto ed elegante, con un grande parco all'inglese, nel quale si può ammirare una bella vera da pozzo.

Itinerario Musile di Piave. Un percorso azzurro cielo e verde prato

<p>Sede comunale di Musile di Piave</p>

Musile piace essenzialmente per la sua felice collocazione nella mappa del Basso Piave. Tra fiume Piave e Laguna di Venezia si estende questo paese dai vasti spazi verdi. Se si vuole visitare la città non molto è rimasto delle tracce del passato, salvo alcuni reperti di età romana, emersi da scavi locali e custoditi presso la bella sede municipale.La Prima e la Seconda Guerra mondiale non hanno risparmiato questa città e nemmeno la chiesa principale, di antiche origini, dedicata a San Donato.

Itinerario Noventa di Piave. I segni delle epoche

<p>Barchessa di Villa Ca' Zorzi, Noventa di Piave</p>

Venezia anche qui, come altrove, ha fatto sentire la sua presenza, soprattutto attraverso l'acquisto di quasi tutta la superficie comunale da parte di numerose famiglie patrizie, che poi, secondo la consuetudine, all'interno dei poderi fecero costruire le loro splendide dimore, attratte dalla fertilità del suolo, dalla bellezza del paesaggio e specialmente da un buon collegamento fluviale con Venezia.Purtroppo la prima guerra mondiale fece anche di Noventa un cumulo di rovine, dopo lo sfaldamento del fronte a Caporetto.

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