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La Torre svelata
Roberto Altieri


Il monumento più significativo di Mestre, città del presente figlia del boom edilizio,
è la sua Torre Civica - o delle ore o dell' orologio - che dall'ingresso nord della piazza principale segna con la forza dell' evidenza il 'centro' urbanistico e storico. Questo parallelepipedo merlato alto 24 metri, di color mattone, rappresenta in effetti le radici storiche della città di terra- ferma ed è testimonianza dell'antica città murata
.
Sottoposta a restauro, è stata rivitalizzata e ha acquistato nuovo significato per la vita civile e culturale che le si svolge attorno. Il castello e le mura sono spariti insieme alle altre dieci torri che ne sorvegliavano il perimetro: resta lei, l'unica superstite e perciò chiamata semplicemente La Torre. I lavori di restauro, condotti tra
Con il restauro del monumento antico si perfeziona un progetto, realizzato in tre luoghi del vissuto quotidiano, che riqualifica il centro storico e ne esalta lo spazio delle relazioni.
un fragore di polemiche, fanno capire molte cose. Per esempio, che la Torre era un passaggio aperto nella cinta muraria una torre-porta insomma che consentiva e regolava il flusso quotidiano legato ai bisogni della popolazione in uno scambio continuo fra il borgo e la campagna. Opera militare di difesa, in origine, aveva però anche funzioni civili: una porta la collegava alla Piazza e
alla Via Palazzo, con le quali costituiva un sistema urbanistico chiamato 'spazio delle relazioni'. Proprio questa sua caratteristica oggi viene esaltata - recuperata - dal progetto dell'architetto Guido Zordan per conto del Comune e sotto il controllo diretto della Soprintendenza. La Torre non sarà più 'un oggetto spaesato' o un 'relitto' e men che meno un 'oggetto militare' ma un nuovo elemento vitale recuperato dal passato per arricchire il futuro. L'androne d'ingresso
alla Torre è ora aperto al pubblico, come una piazzetta, così che i cittadini possano 'leggere' nelle pietre un po' della loro storia.Il monumento si era degradato, usato alternativamente come caserma, magazzino comunale e osteria; in più, circa quarant'anni fa vi era stato costruito a ridosso un edificio con negozi che ora nel progetto di recupero è destinato ad essere abbattuto. Una volta
liberata verso la via Palazzo (dove c'è il municipio), la Torre sarà 'il museo di se stessa', nel senso che i suoi muri sono documenti sufficienti. E così, come un libro, il secolare monumento racconterà ai visitatori la sua storia e quella della città.
Una scala esterna di legno e acciaio, modellata su esempi medievali ma concepita come un percorso,
prosegue all'interno fino all'ultimo livello, quello dell'orologio. Qui un impianto informatico 'parlerà', svelando quel passato di cui la città 'nuovissima' ha bisogno come di radici.