Prende il via domenica 7 settembre la Regata Storica di Venezia.
La sfilata di antiche imbarcazioni è il preludio di attesissime competizioni. Dai 'giovanissimi' ai 'campioni',un caloroso tifo accompagna le sfide.
La prima volta fu il 10 gennaio del 1315. Giovanni Soranzo decise che non c'era modo migliore, per dimostrare lo splendore della Serenissima ai personaggi politici e ai dignitari stranieri più in vista, di organizzare una fastosa regata. Da allora, ogni volta che veniva eletto un nuovo Papa o un Doge, il lieto evento veniva festeggiato così, con abili rematori a destreggiarsi lungo il Canal Grande e in testa alla processione il Bucintoro, l'imbarcazione rappresentativa della Serenissima.
Proprio per questo, ancora oggi, la Regata Storica, che si svolge ogni anno la prima domenica di settembre, è considerata uno degli eventi più tipici di Venezia. I momenti rappresentati sono diversi: il corteo e le regate.
Dapprima, lungo il Canal Grande, sfilano le barche tipiche del XVI secolo, ricche di decorazioni. Bissone, gondole, dodesone sono condotte dai gondolieri e dai rappresentanti delle società remiere, in abiti tradizionali. Apre il corteo, come vuole la tradizione dei secoli, proprio il famosissimo Bucintoro. E il tuffo nel passato è di grosso impatto emotivo. A seguire, le gare di voga alla veneta. A sfidarsi sono, nell'ordine: i giovanissimi (dai 17 ai 20 anni), le caorline (6 vogatori da sestieri e isole), le donne (2 vogatrici) ed i campioni.
La competizione più coinvolgente, come è ovvio, è quella dei campioni che, fatalmente, farà poi discutere i veneziani per giorni e giorni. Per l'occasione il pubblico si dispone lungo le fondamenta e le rive, sulle tribune galleggianti (le tipiche 'machine') e nelle barche ormeggiate lungo il canale. Le urla d'incitamento si sprecano, gli autoctoni riescono a trascinare, con il loro tifo, anche i turisti che partecipano incoraggiando questo o quel vogatore. Il vincitore, e negli anni ricordiamo Strigheta, Ciaci, Gianfranco Vianello 'Crea', i fratelli Vignotto da Sant'Erasmo, Giampaolo D'Este, solo per citarne alcuni, è destinato a diventare il beniamino della città. L'intero equipaggio viene premiato con la tipica bandiera rossa seguita per il secondo terzo e quarto posto rispettivamente da quella bianca, verde e infine blu. Lo 'spagheto' o 'cordin', vale a dire il filo della partenza, viene teso all'altezza dei Giardini mentre il 'paleto', il palo attorno al quale le barche girano e che determina i primi in bandiera, è infisso nel mezzo del Canal Grande, dove si trova Sant'Andrea della Zirada. Il percorso si snoda quindi da Riva Schiavoni fino a punta della Salute. Per la premiazione i vincitori raggiungono la machina, un immobile galleggiante poggiato su una chiatta lignea, ricca di intagli policromi e dorati. Va ricordato che i campioni gareggiano su gondolini, le donne su mascarete e i giovani su pupparini.
Nonostante sia un evento estremamente spettacolare per i turisti, la Regata Storica è considerata dai veneziani una festa autentica e molto seguita, tanto che per l'occasione chi può si organizza con ogni sorta di imbarcazione, lungo il bacino dI San Marco e il Canal Grande per poter meglio seguire la gara e fare animosamente il tifo. Non a caso questo è tra i più caratteristici e trascinanti momenti della vita cittadina, capace di coinvolgere e appassionare chiunque vi partecipi.