Luglio 2010 
L M M G V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Eventi
Da Vedere
Dove Alloggiare
Spiagge
Itinerari
Informazioni Utili
Arrivare a Venezia...
Gastronomia
Webcam
Links
Meteo
sabato 31 luglio 2010 english version   |    carnet di viaggio   |    utenti reg.   |    scrivici   |    home
HOME PAGE
Il centro storico
Le isole di Venezia
Laguna in house boat
Bicinbarca
Oltre Venezia
Itinerari nell'arte
La Riviera del Brenta
Il litorale del Cavallino
Malamocco
Visite Guidate
Tour in elicottero
Palladio a Venezia
Pubblicazioni
Recuperi

Riscopriamo Andrea Palladio
'La scala a chiocciola più bella del mondo', parole che Goethe segnò sul suo taccuino durante il celebre Viaggio in Italia: è così che allo sguardo ammirato del grande letterato tedesco appariva la Scala ovale progettata da Palladio per
l'Accademia veneziana. E proprio la Scala ovale e il Tablino palladiani sono il nodo centrale del progetto per le Nuove Gallerie dell'Accademia in corso di realizzazione: elementi fondanti che hanno la forza che il lievito esercita nel pane. Trovata una sede alternativa per gli studenti dell'Accademia di Belle Arti, trasferiti nel complesso degli Incurabili alle Zattere, le Gallerie dell'Accademia cominciano a 'pensare in grande' con un ampliamento che raddoppierà le superfici espositive consentendo a tanti capolavori di uscire dai magazzini per essere nuovamente ammirati. Un po' di storia. Nel 1558 Palladio è chiamato a Venezia dove viene a presentare i disegni per la chiesa di San Pietro in Castello e quelli per San Francesco della Vigna. Gli vengono commissionati in quell'occasione il Tablino e la Scala ovale nel convento attiguo alla Chiesa della Carità, cioè l'attuale Accademia.
La perla delle realizzazioni palladiane all'interno delle future prossime Grandi Gallerie fungerà da cuore pulsante per il nuovo museo che guarda al Nord Europa e oltre Oceano, verso un modello museale che svecchi l'assetto italiano fornendo attività diversificate, servizi come caffetteria e bookshop e riorganizzazione delle collezioni in
percorsi tematici. Si tratta dell'ultima di una serie di ristrutturazioni che hanno caratterizzato le Gallerie dalla fondazione a oggi. Riferimento principe al progetto Grandi Gallerie è proprio l'intervento palladiano: nel 1561 Palladio terminò un grande progetto del quale fu realizzato
solo l'ala orientale a sinistra dell'ingresso, costruita in laterizi con le modanature in pietra, formata dall'atrio, distrutto da un incendio nel 1630, e, nel cortile, da un prospetto a tre ordini, con un portico dorico, un loggiato ionico coronato da un piano finestrato corinzio. Tutti questi autografi del grande architetto rivivono sotto i tocchi leggeri dei restauratori.

La facciata di San Pietro di Castello
A destra, San Francesco della Vigna
Altre opere di Andrea Palladio a Venezia, per seguire un itinerario dedicato al grande architetto, sono la Chiesa del Redentore alla Giudecca, la chiesa delle Zitelle - di dubbia attribuzione - sempre alla Giudecca, la Chiesa di San Giorgio Maggiore sull'omonima isola, insieme al grande chiostro ionico del Monastero di san Giorgio Maggiore e allo splendido Refettorio.