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I SESTIERI DI VENEZIA
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VENEZIA E I SUOI SESTIERI
San Marco, il cuore di Venezia

Se il Sestiere di San Marco è il cuore di Venezia, Piazza San Marco ne è certo il centro pulsante. Definita
da molti 'il più bel salotto del mondo', questa piazza è da sempre il centro della vita veneziana, con i suoi celeberrimi caffè e l'atmosfera allietata dalla musica. Formata da un complesso artistico di edifici, i quali, anche se stilisticamente differenti, sono ormai divenuti un tema urbanisticamente unitario. Da non perdere a San Marco >>
Il sestiere di Castello
Il sestiere di Castello fu uno dei primi nuclei abitativi della città (V-VI secolo). Il sestiere prende nome dal castello che vi sorgeva, con funzione di difesa dagli attacchi dal mare. A Castello si trova l'imponente edificio dell'Arsenale, per secoli il più grande del mondo. Da non perdere a Castello >>
Il sestiere di Cannaregio
Il nome ha due possibili origini: da Canal Regio, cioè canale principale per il collegamento via acqua con la terraferma, oppure per la grande estensione dei canneti esistenti nei tempi passati, che rimanda al nome regio cannarum. La stazione ferroviaria di Santa Lucia, poichè costruita sull'area dell'omonima chiesa, soppressa con gli editti napoleonici del 1806, ha il numero 1 di anagrafico del sestiere. Da non perdere a Cannaregio >>
Il sestiere di San Polo
E' quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di 'casa e bottega' cioè di abitazione e luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della
buona tavola. Il gusto per il cibo è qui diffuso e onorato, anche nelle sue espressioni più semplici e popolari: ecco che qui si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati 'cicheti' (stuzzichino infilzato da uno stecchino). Da non perdere a San Polo >>
Il sestiere di Santa Croce
Si trova a nord-est della città e, tramite Piazzale Roma, collega Venezia alla Terraferma. Tutta questa zona ha subito molte demolizioni e trasformazioni, iniziando dal 1810 con l'abbattimento della chiesa e del monastero di santa Croce che davano il nome al Sestiere.
Nell'area vennero sistemati i giardini Papadopoli simili ai parchi inglesi, ideati dal Bagnara e oggi aperti al pubblico, ma totalmente mutati. Da non perdere a Santa Croce >>
Il sestiere di Dorsoduro
Si estende nella parte meridionale della città, inizia dalla Punta della Dogana, la quale si inserisce nel bacino di S.Marco come la prua di un battello. La 'dogana da mar' della repubblica fu costruita nel XVII secolo e si compone di molti magazzini circoscritti dietro la facciata. Termina con la torre quadrata, sopra la quale alcune
statue in bronzo sorreggono la palla dorata dove poggia la Fortuna, opera di Bernardo Falcone. Doppiando la Torre con la Fortuna, si arriva alle Zattere, un lungo molo che conduce a Santa Marta. Costruito nel 1516, serviva per scaricare il legname proveniente dal Cadore attraverso le vie fluviali, che giungeva a Venezia trasportato su zatteroni, da cui il toponimo. Da non perdere a Dorsoduro >>