Cavarzere è un grosso centro prevalentemente agricolo, il cui territorio, di forma triangolare, è posto all'estremo lembo meridionale della provincia di Venezia, da cui dista 67 km, ai confini con il padovano ed il Polesine. Il Comune sorge su una fertile pianura alluvionale, in buona parte a livello più basso del mare e intersecata da fiumi e canali rialzati. Il corso d'acqua maggiore è l'Adige che divide in due il centro attraversando in la tutta la sua lunghezza. Si ritiene che Cavarzere sia stata inizialmente un avamposto, forse fortificato, degli Etruschi di Adria e poi un centro romano, posto al limite delle arginature delle 'Fossiones Philistinae', vicinissime alle acque dell'Adige che allora scorrevano più a nord. Da tale ubicazione deriverebbe la denominazione 'Caput Aggeris' o 'Caputargilis' donde in dialetto 'Cadoarzere' ed in italiano 'Cavarzere'.
Con le invasioni barbariche ed, in particolare, con il dilagare degli Unni nel 452, Cavarzere divenne uno dei rufugi delle popolazioni Venete ed in particolare dei padovani e degli abitanti di Este. Dagli inizi del XII secolo, Cavarzere fu retta da un podestà mandato da Venezia e scelto fra i patrizi veneziani. Fino ai nostri giorni la storia di Cavarzere è strettamente collegata all'avvicendarsi di dolorosi suoi coinvolgimenti in eventi bellici e di disastrose calamità naturali. Durante la seconda guerra mondiale Cavarzere fu quasi rasa al suolo dai bombardamenti aerei, tanto da essere definita ' La Cassino del Veneto'. Il centro urbano, dopo la ricostruzione, è formato da due nuclei posti a cavallo dell'Adige.
Castello demolito
La storia del Castello è strettamente legata a quella della città. Cavarzere pare si possa identificare con l'antica Caput Aggeris, così chiamata perché di lì iniziava il sistema di arginature della Fossa Philistina o Tartaro, uno dei canali costruiti di Romani per collegare tra loro i fiumi e le lagune, imitando l'operato degli etruschi, colonizzatori della zona. Non esistono, per il momento, elementi conoscitivi sulla sua origine, ma un documento contenuto nell' Avogaria di Comun risalente al maggio 1335, che autorizzava la riparazione della Torre e delle mura del Castello, indica che la sua costruzione era avvenuta precedentemente. Una pianta del 1613 mostra il suo perimetro e gli edifici in esso