La sala dedicata a Cristoforo Sabbadino, famoso ingegnere idraulico a servizio della Serenessima vissuto a cavallo fra il 1500 e 1600, raccoglie i reperti di epoca medievale, rinascimentale e moderna rinvenuti in loco.
A destra sono visibili due gigantografie: una illustrante la pianta della città disegnata da Cristoforo Sabbadino nel 1556, un'altra illustrante uno dei suoi progetti idraulici della laguna di Venezia.
clodiense rinvenute in loco e databili al XIV e XVII sec. d. C.
Al centro alcune vetrine a leggio espongono alcuni esemplari monetali databili fra il 1100 e 1900 e appartenenti alla Repubblica Veneta a Mantova, Milano, Lucca e alla Casa Savoia, i primi esemplari di carta, una bilancia per il sale, infine le misure per liquidi appartenenti alla Collezione Civica.
L'ultima vetrina della stessa fila espone un esemplare unico di copertina in legno intarsiata che si utilizzava per proteggere i documenti d'archivio databile al 1656. I
n fondo sulla parete è visibile un modellino ricostruttivo di salina chioggiotta, la città di Chioggia in epoca medievale, infatti è ricordata dagli storici come un'importante produttrice ed esportatrice di sale lo storico Cassiodoro nell'VI sec. d. C. ricorda il famoso 'Sal Clugiae' .