Una serie di pannelli affissi nell'ala destra illustra il quadro generale delle mutazioni dell'ambiente nel corso dei secoli con particolare riguardo alle quattro maggiori variazioni della costa, da quando cioè il mare si trovava a 5 chilometri da Adria fino all'attuale configurazione litoranea dell'Alto
Adriatico. Ai piedi della parete dirimpetto si trovano un modellino di diaframma, esempi di rinforzo di sponda ed il plastico di uno scalo di alaggio delle imbarcazioni, il tutto corredato da fotografie di uno scavo archeologico nei pressi di Cavanella d'Adige (I - V sec. d.C.), dove questi sistemi sono stati rinvenuti.
Nell'ala sinistra altri due plastici: il primo è quello di un sistema idraulico che consentiva l'ingresso dell'acqua in una vasca di mattoni destinata, probabilmente, all'allevamento di aragoste; il secondo è quello di una palificata verticale per elevati di peso consistente. La seconda sala è dedicata al commercio in epoca romana. La 'Tabula Peuntigeriana' del IV sec. d.C. (a sinistra) ed il portolano con le rotte del Mediterraneo dimostrano come la zona dell'Alto Adriatico fosse centro di importanti traffici sia via terra che via mare. Le due vetrine centrali contengono monete di epoca romana ed una stadera in bronzo a due pesate in dotazione ad una nave del I sec. d.C., ritrovata da un pescatore chioggiotto al largo della costa adriatica. Nell'ala destra la ricostruzione di un'ancora romana con accanto alcune componenti originali, come il ceppo e gli anelli di appesantimento, e tutta la sezione dedicata alle anfore, nella quale una serie di pannelli illustra da come venivano costruite fino a come venivano stivate nelle imbarcazioni: l'esempio concreto è rappresentato dalla ricostruzione dello spaccato centrale di una nave oneraria romana.