Nel suo corso superiore il Lemene scorre tra rive fittamente ricoperte di vegetazione, con acque limpide e fondali ghiaiosi. Le sue acque facevano azionare il mulino di Stallis, quello di Boldara e quello di Portovecchio, ancora funzionante con le sue ruote a pulegge. All'altezza di Portovecchio il Lemene attraversa il vasto parco di Villa Bombarda. Si tratta di un pregevole edificio, anche se dalle linee semplici, a due piani.
Sulla porta centrale è innestato un elegante timpano, privo ora della meridiana che vi capeggiava. La villa è già documentata nel 1681, come proprietà dei nobili veneti Giulio Giustiniani e fratelli. Passata nel secolo successivo ai nobili Michiel, fu acquistata verso il 1840 dalla famiglia Bombarda. E' ora di proprietà della famiglia Furlanis. Contiguo all'edificio è un'elegante oratorio pubblico del Seicento dedicato alla B.V. Addolorata.