Situata fuori della cerchia muraria, risale probabilmente alla prima metà del sec. XIV, quando vi aveva annesso un monastero di benedettine. Il monastero, trasformato in villa residenziale dal nobile veneto Martinelli, dal 1937 al 1963 appartenne alle Figlie del Sacro Cuore, che vi tenevano l'Istituto Magistrale femminile; ora appartiene al Comune. La chiesa è a navata unica con la volta a capriate. I restauri del 1986-87 hanno messo in luce affreschi quattrocenteschi. L'opera di maggior pregio della chiesa è il gruppo in terracotta della Pietà, attribuita al modenese Guido Mazzoni (1450 -1516)