Riporta lo storico Trino Bottani (1811) che l'etimologia di Caprulae pare provenga da un'antichissima selva, che esisteva in Caorle, e dalle capre selvatiche che in essa vi abitavano. Sempre nella storia di Caorle del Bottani si legge che la flotta romana vi stazionava prima degli anni di Cristo 238 e che la cittadina doveva essere stata popolata sin da remotissimo tempo. I ritrovamenti in zona S.Gaetano fanno risalire le origini di Caorle alle genti paleovenete del Millennio a.C. che abitavano queste lagune.
Ma la città divenne celebre e forte a seguito delle invasioni barbariche del 407 e del 452. Molte genti di Concordia Sagittaria (circa 3000 persone), di Oderzo e del territorio Trevigiano si rifugiarono nella laguna di Caorle. Qui la popolazione divenuta numerosa si organizzò in Assemblea Tribunizia con cui si autogovernava. L'economia era basata sulla pesca, il traffico del sale, la coltura degli ortaggi e la fabbricazione di navi. Nel 538, infatti, il Senatore Cassiodoro, Prefetto del Re Teodorico, si rivolse agli squeri di Caorle per avere dei bastimenti da trasporto.
Caorle seguì le sorti della Repubblica di Venezia al cui sviluppo contribuì con uomini e mezzi, e nel 1570, quando Venezia mosse guerra ai Turchi, fornì due galee con 70 marinai ciascuna.