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Tiziano nella Chiesa della Madonna della Salute

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Un capolavoro giovanile di Tiziano da vedere nella sacrestia. E' il San Marco in trono e Santi, commissionato forse dalla stessa Serenissima.
È dal 1687 che i veneziani il 21 novembre attraversano puntualmente il ponte di barche sul Canal Grande davanti alla Madonna della Salute. Ironia del calendario liturgico il giorno della Salute fa sempre un gran freddo, così per quanto ci si infagotti, è abitudine consolidata accendere una candela in più onde scansare i malanni del pellegrinaggio. L'atmosfera di sincera devozione, e soprattutto l`illuminazione a festa esaltano la bellezza degli interni del tempio e del suo ricchissimo arredo. Tra le tante opere segnaliamo stavolta un capolavoro giovanile di Tiziano, posto sull'altare della sacrestia maggiore: la tavola con San Marco in trono e Santi eseguita per la chiesa di San Spirito in Isola, ma qui trasferita nella seconda metà del Seicento.
Su basi documentarie ed iconografiche si è datata l'opera in relazione alla peste del 1510: un'epidemia così preoccupante da giustificare la compresenza di ben quattro santi apotropaici (i soliti invocatissimi Rocco e Sebastiano, con i meno consueti santi medici Cosma e Damiano).
La maestà di San Marco, che sovrasta indiscussamente l'intera composizione, lascia ipotizzare quale committente la stessa Serenissima, rivelando al tempo stesso la gran fiducia in un Tiziano appena ventenne.
Questa circostanza ha suscitato inevitabili considerazioni sul valore simbolico assegnato alla figura del patrono, identificato con lo Stato in quanto massimo rappresentante della Repubblica.
L'autorità manifesta di San Marco e la sua condizione di superiorità sugli altri santi ne suggeriscono da parte di Venezia l'utilizzo volontario e consapevole, sostanzialmente speculare alla propria politica religiosa: disinibita, spesso insofferente, sempre svincolata dalle gerarchie ecclesiastiche. Ma assai più di queste considerazioni, a rapire lo spettatore, sono l'incanto dei colori, la saldezza della composizione, le variazioni fisiognomoniche, che toccano un vertice assoluto nell'indimenticabile bellezza di San Sebastiano. Un tesoro da scoprire.

Tappe dell'itinerario