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La linea dei forti

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Esiste una Venezia fortificata che pochi conoscono. O meglio, esisteva, perché oggi del vasto e complesso sistema difensivo della città sopravvive una parte solamente, un prezioso gruppo di edifici che, destinati da decenni all'utilizzo esclusivamente militare, erano rimaste quasi sconosciute. Ora che buona parte di queste
strutture sono state cedute dalle autorità militari, è stato possibile riconvertirle in aree dedicate alla cultura e al turismo. Si tratta di nuovi itinerari storico-naturalistici tra laguna ed entroterra che si snodano su un percorso suggestivo e molto esteso. La 'passeggiata', di straordinario interesse architettonico, naturalistico e archeologico, ha inizio a Forte Marghera, il più antico e imponente tra quelli del Campo trincerato di Mestre; occupa, infatti, più di quaranta ettari. A pianta stellata, fu la prima opera fortificata costruita per la difesa di Venezia e del suo arsenale dagli attacchi di terra e ne rappresenta il baricento. Da qui, proseguendo per Forte Manin si arriva a Forte Bazzera, dove troviamo le polveriere, le uniche rimaste dell'intera struttura, della prima guerra mondiale. Tra scavi archeologici, foci di fiumi e torri di avvistamento, arriviamo a Forte Carpenedo, dove sono perfettamente ricostruiti gli ambienti militari di fine Ottocento con le infermerie, le camerate e le scuderie. Ma gli edifici che incontriamo sul nostro insolito cammino sono tanti e diversi: possiamo persino imbatterci nei bei mulini del Marzenego. Insomma, ancor prima di arrivare a Venezia e in laguna, abbiamo già visitato buona parte di quel sistema difensivo che arriva all'Arsenale, gigantesco complesso dalle cui officine uscì la potente flotta mercantile e da guerra veneziana che facilitò la grandezza della città. Ma è arrivato il momento di prendere il largo e visitare i forti della laguna.
Tra un'isola e l'altra, ecco quella strategica di Sant'Andrea all'ingresso della laguna con il suo forte e poi il Lazzaretto Nuovo, il Forte San Felice a Chioggia, la Torre Massimiliana a Sant'Erasmo, la Tenuta Scarpa-Volo a Mazzorbo o il Forte Ca' Roman sul litorale di Pellestrina. Insomma, vale la pena ripercorrere il fastoso passato di Venezia passando proprio per quelle difese che le hanno permesso di giungere fino a noi.