• foto
  • foto
  • foto
  • foto
  • foto
  • foto
  • foto
  • foto
  • foto

Benvenuto!

 
 
 

Vedi tutti gli eventi di oggi

 
 

Il sestiere di San Polo

itinerari

Facebook

E' quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di 'casa e bottega' cioè di abitazione e luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della buona tavola. Il gusto per il cibo è qui diffuso e onorato, anche nelle sue espressioni più semplici e popolari: ecco che qui si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati 'cicheti' (stuzzichino infilzato da uno stecchino).

 


Ponte di Rialto
E' il più antico ponte che collega le due rive del canal Grande. Probabilmente esisteva fin dal 1172, costruito in legno. Nel 1557 la Serenissima bandì un concorso per il rifacimento in pietra.Tra gli architetti concorrenti c'erano Palladio e Sanmicheli. Venne affidato al 'proto' Antonio da Ponte, e nel 1591 il ponte venne inaugurato.

 

Palazzo dei Camerlenghi
Erano magistrati preposti alla raccolta dei fondi per le finanze della Repubblica. Il piano terra era riservato alle celle per gli evasori fiscali. Ruga degli Oresi ('ruga' deriva da Rua co significato di strada) è la strada con ancora molte botteghe di 'oresi' (orefici).

 

Chiesa di S.Giacometto
Forse la più antica chiesa di Venezia. mantiene la pianta architettonica acroce greca. Di fronte si trova il Gobbo di Rialto, opera di Pietro del Bando da dove si leggevano i Decreti della Repubblica. Era questo il cuore commerciale di Venezia; qui si radunavano i mercanti per i loro contratti e qui si trovava il Banco Giro, la banca che permetteva la circolazione dei crediti, istituita fin dal XII secolo.L'Erbaria, con la Pescaria e la Beccaria completavano i tre grossi mercati della città.

 

Le Fabbriche Nuove
Progettate dal Sansovino nel 1555, erano la sede delle magistrature preposte al commercio.

 

Chiesa di S.Cassiano
Forse costruita nel X secolo. Dipinti di jacopo Tintoretto e Andrea Schiavone.

 

Chiesa di S.Aponal
Risale all'XI secolo, edificata da una famiglia originaria di Ravenna. Oggi è sconsacrata e chiusa.

 

Campo San Polo
Dà il nome al Sestiere, assunse le attuali proporzioni nel 1750, interrando il canale di S.Antonio, ed è circondato dai bellissimi prospetti dei palazzi che lo delimitano. Qui si facevano le corse, la caccia al toro e le feste mascherate durane il carnevale.

 

Chiesa di S.Polo (contrazione di S.Paolo)
L'edificio attuale è la conseguenza di vari interventi del XIV e XV secolo. Dipinti di Tintoretto, di Palma il giovane e di Gia Domenico Tiepolo cn le 14 tele della Via Crucis.

 

Casa Goldoni
Palazzo del XV secolo.Qui probabilmente, nel 1707, nasceva Carlo Goldoni, commediografo del '700; oggi è Museo del Teatro e delle memorie goldoniane.

 

Basilica dei Frari (Santa Maria Gloriosa dei Frari)
Costruita nel XIV secolo dai francescani che si erano stanziati a Venezia fin dal 1222 circa. Ricostruita nel XV secolo, racchiude memorie storiche della Repubblica con dipinti dei più grandi pittori, come Tiziano e Bellini. Architettonicamente è un esempio gotico della metà del XV secolo. Il campanile è uno dei più alti e fu iniziato nel 1361.

 

Scuola Grande di San Rocco
Si trova nell'omonimo campo. Venne istituita nel 1478 con intenti di mutuo soccorso benefico. L'attuale edificio venne iniziato nel 1489 e portato a termine nel XVI secolo dall'arhitetto Giangiacomo dei Grigi. Celebre per la serie di dipinti di Tintoretto che ornano le sale. Accanto alla scuola si trova la chiesa, anch'essa dedicata a S.Rocco, costruzione del XVI secolo, rifatta dall'architetto Giovanni Scalfurotto nel '700.

 

Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista
Confraternitacostituita nel 1307. Nel XV secolo venne costruita la sede e nel 1481 la bottega dei Lombardi edificò l'imponente portale in stile Rinascimento. Nel 1512 Marco Codussi ricostruì la grande scalinata interna. Soppressa la scuola con gli editti napoleonici nel 1806, lo stabile venne acquistato, nel 1856, da alcuni privati ed ora ha ancora il rolo di confraternita.

DA VEDERE
tra storia e leggenda

 

Riva dell'Ogio
Durante la Serenissima vi erano i più grandi magazzini d'olio destinato sia all'alimentazione che all'lluminazione ('ogio' termine dialettale per olio)

 

Sotoportego del Banco giro
Ebbe qui origine la prima banca pubblica

 

Fondamenta de la Preson
Qui venivano puniti reati minori come i debiti insoluti ('preson' termine dialettale per prigione)

 

Calle dei Boteri
Avevano sede i maestri 'bottai' che costruivano le botti da olio tenuti in gran considerazione dal doge ('boteri' termine dialetale per bottai)

 

Campo de le Beccarie
Avevano sede numerose macellerie. Becaria deriva da Becco oppero caprone, carne qui macellata e venduta ('becher' termine dialettale di macellaio)

 

Rio Terà de le Carampane
Categoria di 'gentili signore' che popolavano queste contrade fin dal 1400

 

Ramo del Forner
Si rifà alla leggenda del Fornareto, giovane garzone di fornai accusato ingiustamente di omicidio; serviva probabilmente da monito alla giusizia dogale per l'errata sentenza d'esecuzioe avvenua dal Fornareto.

 

Calle dei Saoneri
A Venezia nel 1500 si contavano più di 25 fabbriche di sapone. Un'atività invidiata da tutto il mondo ('saoneri' termine dialettale di sapone)