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Variante dell'escursione a piedi

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Giunti presso il Ponte di Cavallino lo si supera (non senza aver sostato ad ammirare lo splendido paesaggio che si coglie dalla sua sommità in direzione nord-ovest) e si raggiunge con una breve inversione l'argine della sponda fluviale opposta. Da qui si procede risalendo il corso fluviale attraverso un paesaggio che alterna i pittoreschi scorci selvaggi del canneto sulla sinistra al geometrico ordine della campagna jesolana.
Si superano un impianto di laghetti attrezzati per la pesca sportiva ed una scuderia immersa nella coreografia di un rigoglioso verde ornamentale e, dopo circa 2,5 chilometri, si raggiunge una idrovora. Segue un tratto solitario, dove alla monotonia della campagna si contrappone la vitalità del Fiume, celata tra i canneti e tra i salici arbustivi di sponda, dove l'usignolo di fiume segnala con acuti richiami le proprie fugaci contese territoriali.
Si transita quindi presso gli impianti del Depuratore Comunale e del Servizio Raccolta RSU del Comune di Jesolo. La presenza di centinaia di gabbiani reali, perfettamente inseriti in questa circostanza nel ruolo di 'spazzini' di rifiuti organici, caratterizza un breve tratto del percorso, ma la bellezza del paesaggio fluviale riprende presto il sopravvento.

Si procede ora in direzione nord, mentre aumenta il livello di urbanizzazione delle aree che costeggiano il Fiume. Giunti in vista del ponte su cui transita la Strada Provinciale si allarga sulla sinistra il labirinto di quinte di canna, che si incrociano e si succedono nella golena fluviale.
Il canto del canareccione ed il veloce volo dei cuculi che si corteggiano accompagnano il visitatore nei mesi primaverili, mentre la brezza che sale dal mare solleva sommessi fruscii dalle canne, che ondeggiano in sincronia leggera.
Superato il ponte si è ormai in prossimità di Jesolo. Poche centinaia di metri ancora e si raggiunge la grande e pittoresca agenzia rurale 'Dune', il cui toponimo ricorda l'antico assetto geomorfologico del luogo.
Il grande complesso di edifici, disposti intorno ad un'ampia corte orientata verso il Fiume, versa in grave stato di abbandono e si appresta ad essere demolito per lasciare spazio alle nuove propaggini urbane di Jesolo capoluogo.
Nonostante tutto però il suo stile architettonico, nobile e austero e gli stessi colori, fedeli alla tradizione agraria dei territori circumlagunari, fanno di questo complesso uno dei più pregevoli dell'area jesolana.
Il percorso affronta ora il tratto conclusivo. Superata un'ultima ansa, infatti, l'argine termina sul retro di una vecchia casa rurale, presso un grande pioppo nero.
Da qui, costeggiando su strada asfaltata il Fiume si giunge infine al punto di partenza.

 

Il testo e le foto riportate su questa pagina sono liberamente estratti, per gentile concessione dell'editore, dal libro 'Escursioni LAGUNA NORD VENEZIA' , scritto da Michele Zanetti, della serie Itinerari Fuoriporta pubblicato dalla Casa Editrice CIERRE Edizioni, Via Ciro Ferrari 5, 37060 - Caselle di Sommacampagna (VR)
tel +39 045 8581820
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