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Da Jesolo alle porte del Cavallino. I silenzi della Sile-Piave Vecchia

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Lunghezza: In bicicletta km 20,5; a piedi km 21,3
Tempi di percorrenza: in bicicletta 2h 45'; a piedi 6h 30'
Difficoltà tecniche: gran parte della rotabile Jesolo-Porte del Cavallino è a fondo ghiaioso. L'argine di sinistra del Sile-Piave Vecchia può presentare tratti con alte erbe che ostacolano il passaggio
Periodo consigliato: tutte le stagioni
Altre indicazioni utili: per raggiungere il punto di partenza vedi itinerario n. 7 in bicicletta. Nel percorso Jesolo-Porte del Cavallino non è consentito abbandonare la rotabile ed inoltrarsi nei campi; trattasi infatti di Azienda Faunistico-Venatoria attentamente e severamente sorvegliata. Attenzione ai divieti di accesso presso la darsena del Porto di Piave Vecchia
Interessi prevalenti: Naturalistico-paesaggistico-storico

 

L'ambiente

Lasciando il Capoluogo di Jesolo per seguire le pigre curve del Sile-Piave Vecchia, il cui corso finale si insinua tra secche e spessi canneti, la sensazione è quella di percorrere il tipico ambiente della piccola agricoltura perifluviale.
L'orizzonte azzurro degli specchi d'acqua vallivi compare presto, comunque, a segnare l'ingresso nella fascia territoriale incuneata tra i due complementari ecosistemi del fiume e della Laguna.
Lungo questa frontiera tra mondi anfibi si sviluppa l'escursione, permeata della solitaria vastità di paesaggi in cui la presenza fisica dell'uomo si affievolisce sino ad annullarsi.
Gli orizzonti selvaggi della valle e quelli del fiume segnati dalle fasce del canneto, accompagnano lo stradone bianco nel suo percorso e si rivelano via via ricchi di vita segreta che appare con manifestazioni improvvise e si eclissa, elusiva, al minimo disturbo.
Un ambiente di grande fascino dunque, ai cui margini si conserva la naturalità lagunare altrove inquinata da una presenza umana permanente ed antica.
Tale presenza, peraltro, si rinviene presso le Porte di Cavallino, collocate a collegamento tra l'antico corso del fiume Piave e la laguna nord.
Il percorso offre tuttavia interessanti paesaggi, in questo caso tipicamente agrari, anche dalla sponda opposta del Fiume, attraverso cui gli escursionisti a piedi possono affrontare il percorso di ritorno.
Significativa, a conclusione del primo, suggestivo tratto dell'itinerario si rivela inoltre la visita al Porto di Piave Vecchia, ovvero alla foce del Sile-Piave Vecchia, che segna la separazione geografica tra la spiaggia jesolana e quella di Cavallino.
L'urbanizzazione turistica con l'affollata darsena e la conseguente compromissione dell'ambiente di foce, evidenziano qui i guasti irreversibili che l'uso distorto dei delicati ambiti fluviali può determinare.
Ma alle spalle del Porto, oltre la pittoresca teoria di bilance protese ad insidiare le migrazioni notturne dei pesci di fiume, la Laguna delle valli allarga il proprio regno ed offre rifugio ai falchi di palude e ai germani che in passato, primi fra tutti, abitarono queste contrade.

 

 

Crediti e Bibliografia: Il testo riportato su questa pagina è liberamente estratto, per gentile concessione dell'editore, dal libro 'Escursioni LAGUNA NORD VENEZIA', scritto da Michele Zanetti, della serie Itinerari Fuoriporta pubblicato dalla Casa Editrice CIERRE Edizioni, Via Ciro Ferrari 5, 37060 - Caselle di Sommacampagna (VR)
tel +39 045 8581820
fax +39 045 8589609

Tappe dell'itinerario