
La Prima Guerra Mondiale, nell'autunno del '17, in pochi giorni distrusse quasi completamente il notevole patrimonio artistico di Noventa di Piave. Alle furiose e tristemente note battaglie lungo il Piave non sopravvissero le numerose tele della Pieve di San Mauro, dal portale sansovineo, e nulla è rimasto del vecchio tempio.
Nella nuova chiesa ricostruita sono rimasti alcuni preziosi tesori come la statua mutila della Vergine in marmo di Giovan Battista Marchiori (1696-1776).
La Chiesa Parrocchiale custodisce inoltre una preziosa icona bizantina risalente al XV secolo, di pregevolissima fattura; trattasi di dipinto su tavola in legno di cedro raffigurante la Vergine e Gesù, nota come la Madonna nera.
La tavola è rivestita da una sottile lamina argentea che lascia scoperti i volti e le mani. L'icona è sopravvissuta ai secoli ed alle varie vicende belliche ed è amatissima dalla popolazione. Il nome le deriva dalla colorazione olivastra del volto della Madonna.
Di ridotte dimensioni (65 x 50 cm) l'icona, perfetta nelle sue proporzioni, richiama la scuola belliniana (XV sec.) e rassomiglia molto alla Madonna chiamata Costantinopolitana custodita nella chiesa di Santa Giustina a Padova.
Nella Chiesa è pure custodita una stupenda Croce astile, unica nel suo genere, anch'essa risparmiata dal primo conflitto mondiale.
Risale certamente alla fine del XIV sec., poichè sono evidenti i richiami al periodo di transizione tra lo stile bizantino e quello gotico.
La Croce che appartiene dunque all'arte orafa trecentesca è uno dei tesori d'arte di maggiore pregio artistico del Veneto.
Indirizzo: 30020, Noventa di Piave
Area: Jesolo ed Eraclea, Comuni del Basso Piave (Sandonatese), Noventa di Piave