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Itinerari in bicicletta

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Attraverso la campagna da Jesolo al Piave

Jesolo, SCORCI LUNGO IL SILE 598

Il territorio comunale della seconda Spiaggia d'Italia appare geograficamente sospeso tra il litorale sabbioso, la laguna nord di Venezia e le grandi aste fluviali. Territorio originariamente anfibio esso presenta da oltre un secolo una peculiare fisionomia agraria e insediativa, con una costellazione di abitazioni sparse, di borgate rurali e con particolari estensioni colturali a frutteto.Pere, mele e pesche costituiscono in sostanza la risorsa produttiva di Jesolo d'entroterra, così come sole, mare pulito e servizi d'avanguardia sono invece le risorse di quella balneare.L'escursione ciclistica nella 'campagna jesolana', tortuosa e spesso indirizzata su stradine bianche e segrete, consente di scoprire una inedita ricchezza di paesaggio, in cui la storia recente si mescola all'interesse architettonico delle abitazioni rurali ed alla pittorica varietà cromatica delle culture tipiche.

Jesolo: tra fiume e laguna jesolana

L'immagine di Jesolo paese sospesa tra fiume e campagna non rende giustizia di un assetto geografico territoriale che vede la Laguna di Venezia, con la propria appendice settentrionale, contribuire in modo determinante alla fisionomia dello stesso territorio jesolano.La gronda lagunare nord, con le grandi valli da pesca, costituiscono infatti l' 'altra metà' di una Jesolo storicamente legata a Venezia dal cordone ombelicale della Litoranea Veneta, o meglio del primo tratto di questa fondamentale via fluviale.L'itinerario 'tra fiume e laguna' adatto soprattutto ai cultori della mountainbike (ma non solo a questi) conduce alla scoperta delle connessioni geografiche e delle relazioni uomo-laguna che ancora distinguono la realtà jesolana.Paesaggi, architetture, toponimi, presenze floro-faunistiche costituiranno i motivi di interesse di questa passeggiata nel salmastro della laguna marginale.

In bici da Jesolo alle Porte del Cavallino

Jesolo, FIUME SILE

Nella prima metà del Novecento funzionava ancora a Jesolo paese un servizio regolare di collegamento nautico con la Capitale lagunare.Chi desiderava recarsi a Venezia saliva su un caratteristico vaporetto che, percorrendo il sinuoso corso del Sile-Piave Vecchia, approdava alla laguna superando le storiche porte del Cavallino.Oggi il ritratto fotografico di quel vaporetto giace appeso nei bar di Jesolo che propongono a turisti distratti la memoria storica della propria terra anfibia.Il Fiume non è più una via d'acqua vitale e sempre più spesso motoscafi e gommoni ne feriscono lo sponde con onde violente, che insidiano i nidi delle folaghe e delle gallinelle d'acqua. L'itinerario, che si svolge per oltre la metà su stradine bianche e piste che percorrono gli argini fluviali, consente di conoscere la storica via del fiume, con le caratteristiche strutture ed i suggestivi paesaggi, dove il cielo è sorretto da orizzonti di canna e d'acqua.

Da Jesolo verso il cuore della laguna nord

Appendice naturale del territorio jesolano è la lunga penisola sabbiosa di Punta Sabbioni.Lido di contenimento del bacino lagunare veneziano e di difesa della stessa laguna dall'impeto del mare, Punta Sabbioni si caratterizza per la presenza di un arenile sabbioso e di un sistema di basse dune tra i più interessanti ed ampi del Golfo altoadriatico.

In bicicletta nella grande bonifica di Eraclea

La storia recente di Eraclea, quella cioè dell'ultimo secolo, come tale successiva alla stessa modifica del toponimo del paese comunale (da Grisolera, ovvero luogo in cui si lavorava la canna di palude per costruire le 'arelle', al più nobile Éraclea, italianizzazione di Heraclia), è legata alla grande Bonifica.La 'redenzione delle terre dalle malsane paludi malariche' attuata sulla quasi totalità del territorio comunale, è partita dai latifondi della fascia sublitoranea e porta il nome di alcuni grandi pionieri della maggior trasformazione d'ambiente attuata nella pianura veneta da un secolo a questa parte.L'escursione cicloturistica nella 'Grande Bonifica' conduce alla scoperta di orizzonti vastissimi e di opere ciclopiche realizzate dai badilanti, veri eroi della 'redenzione', da sempre giustamente enfatizzata.Si potranno osservare distese di fertili colture, idrovore monumentali, ma soprattutto cieli, vastissimi e ventosi.

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