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ITINERARIO IN BICI N. 1 "TRA CAMPI E CASONI"

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Itinerario n. 1 “Tra campi e casoni”

Dati tecnici: Km. 26 di strada mista (asfaltata e pista ciclabile)

 

Dopo il ponte sull’Adige nella S.S. Romea si svolta a destra in una strada asfaltata che costeggia l’argine del fiume. Campi di granoturco, le tipiche coltivazioni di radicchio “Rosa di Chioggia” caratterizzano il percorso. Inoltre la vegetazione tipica delle dune litoranee ospita la nidificazione di numerose specie di uccelli facilmente visibili in questo tratto.

Dopo 1,6 Km si gira a sinistra in Via Pegorina e la si percorre per 800 m. di strada a curve costeggiando il Bosco Nordio, riserva naturale protetta dalla tutela del Corpo Forestale dello Stato e del WWF, un residuo dell’ampia fascia boschiva che un tempo caratterizzava gran parte del litorale veneto. Sono presenti diverse specie mediterranee (leccio, pungitopo) e piante rare nella flora italiana (lilatro, Osyris alba). Da segnalare la presenza di specie di animali tipiche dell’ambiente forestale (gufo comune e di palude, sparviere).

Dopo circa 2,5 di Km alla sinistra si incontra il centro abitato di S. Anna, originariamente lembo di macchia mediterranea usato dai nobili veneziani come riserva di caccia e trasformato in zona agricola nel Seicento grazie alla decisa opera di bonifica effettuata dai coloni provenienti dalla province vicine. Dopo altri 400 m. all’incrocio girare a destra in Via Cannoni. Si percorre tutta la strada per circa 1 Km per poi girare a sinistra ritornando sull’argine dell’Adige. Dopo 500 m., sulla sinistra, si trova Punta Busiola con un'antica azienda agricola dove viene svolta ormai da più generazioni l'attività di taglio e lavorazione della canna di palude proseguendo una lavorazione ormai in disuso. Vengono prodotti arelle per la controventatura e l'arredo, ombrelloni e gazebi in vegetale ed ancora viene effettuata la costruzione o il restauro dei tetti in canna palustre come una volta veniva fatto per i "casoni". E’ possibile visitare su prenotazione questo antico complesso artigianale.

Proseguendo sull’argine, dopo circa 1,6 Km, si possono vedere sulla sinistra i tipici “casoni” di campagna per il deposito degli attrezzi, un tempo serviti da abitazioni per i contadini, ricovero per gli animali e granai. Il paesaggio inizia a cambiare e gli orti ormai lasciano spazio solo ai canneti.

Dopo 2,5 Km si giunge alle foci dell’Adige. A questo punto si gira a sinistra percorrendo un breve tratto di circa 100m. di strada sterrata. Alla fine della strada si gira a sinistra tornando in strada asfaltata e si prosegue dritti lungo Viale Isamar.

A 500 m. sulla destra si trova una discoteca, sulla sinistra, un centro d’equitazione. All’incrocio girare a destra dove si trova il piccolo centro abitato di Cà Lino con un paio di bar, un negozio di alimentari, una cartoleria e la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista Evangelista.

Dopo 400 m. si prosegue dritti sulla strada principale, Via San Giuseppe, per 3,2 Km. All’incrocio girare a destra e, superato il ponte sul fiume Brenta, svoltare ancora a destra in Via Venturini. Dopo 300 m. girare a destra in Via Foscarini e seguire la strada principale per 2,4 Km. Alla fine svoltare a sinistra in Via Barbarigo dove per circa 1,5 Km il paesaggio è caratterizzato dai numerosi campeggi e spiagge attrezzate e altri servizi legati alle attività turistico-balneari. Alla fine di Via Barbarigo è obbligatorio girare a destra in Via Ondina dove si trovano i primi alberghi della zona turistica di Sottomarina Lido. Dopo 200 m. girare a sinistra in Via Sebastiano Venier e alla rotonda successiva prendere la prima uscita che conduce nel Lungomare Adriatico. Da qui inizia una lunga e piacevolissima pista ciclabile da cui è possibile ammirare il litorale con la sua spiaggia profonda in alcuni tratti anche 300 m. e caratterizzata da una sabbia bianca finissima ricca di elementi micacei che rendono più intensa l’azione del sole per un’abbronzatura migliore.

Dopo 1,2 Km sulla destra si può vedere l’Acquaparco con piscine e scivoli per grandi e bambini.

Dopo circa 800 m., sempre sul lato spiaggia, si trova L’ufficio I.A.T. dell’Azienda di Promozione Turistica, dove è possibile reperire informazioni sulla città, sulle gite organizzate e i collegamenti con le località limitrofe tra cui Venezia e le isole della laguna. Dopo 400 m. si interrompe la pista ciclabile e bisogna girare a sinistra. Dopo 100 m. immettersi in Via San Felice girando a destra e riprendendo la pista ciclabile nell’altro lato della strada.

Percorrere la pista ciclabile per 700 m. fino alla Darsena Mosella.

Nelle immediate vicinanze della darsena si può vedere la Batteria dei Murazzi, la batteria da costa costruita dagli Austriaci nel 1859 come insediamento difensivo e di controllo del litorale.

Dal punto più alto si può godere del panorama unico e irripetibile di Chioggia e del paesaggio lagunare.

Chi interessato può visitare, a piedi, il centro storico di Sottomarina, all’interno delle strette e labirintiche calli dell’abitato antico chiamato comunemente “Marina Vècia”. Ad indicare fino a dove, un tempo, arrivava il mare sono i resti degli antichi “Murazzi”, grossi massi in pietra d’Istria posti a difesa dalle mareggiate, costruiti dalla Repubblica Serenissima verso la seconda metà del 1700.

Su pista ciclabile è possibile continuare in direzione Nord per circa 750 m. fino alla Diga del Porto di Chioggia, uno dei tre ingressi della Laguna Veneta, fra i primi porti pescherecci più importanti d’Italia. Sono visibili i lavori del MOSE, la grande opera in corso di realizzazione per la salvaguardia di Venezia e dei centri abitati della laguna dal fenomeno dell’acqua alta. Qui si può sostare nei luoghi di ristoro presenti o proseguire, con bici a mano, per circa 1 Km sopra la diga fino al faro, in un persorso rettilineo sospeso sul mare.