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Fossalta di Portogruaro

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L'originale Chiesa di S.Zenone pare risalisse al secolo XI e fu demolita nel 1893. L'attuale su progetto dell'arch. Ruppolo, è un edificio a tre navate in stile neo romanico. Al suo interno: Banco della Sacrestia, opera di Pietro Squero del 1685; due pale d'altare di Nicolò Bambini con S.Biagio e il SS. Rosario del primo '700, Tela con Madonna e Bambino di Antonio Carneo (1636-1692).A Fossalta c'è anche un Museo Etnografico, dove nei vari ambienti si è voluta ricostruire la vita quotidiana dell'inizio del secolo, con i materiali di carattere tecnico e domestico che hanno caratterizzato la vita di queste zone.Villanova Santa Margherita si trova a Sud di Fossalta di Portogruaro e si è rivelato uno dei più fertili insediamenti di reperti archeologici del territorio comunale, vi è stato rinvenuto un tesoretto di circa 260 denari d'argento di epoca repubblicana, oggi conservato nel Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro. Il borgo vede al proprio centro una chiesa con campanile cilindrico, donata dalla famiglia Marzotto alla comunità ivi residente.

Alla memoria dello scrittore è dedicato il Museo Ippolito Nievo' con sede nel piano superiore della Biblioteca di Fossalta. Esso raccoglie cimeli neviani, oggetti appartenuti allo scrittore tra cui un baule e dei vestiti. La maggior parte del materiale esposto, circa 1000 pezzi, è bibliografico e cartaceo, compresa la raccolta completa delle edizioni de 'Le confessioni di un italiano'. Fratta, resa celebre dal romanzo neviano, era la località in cui sorgeva il castello ivi citato, costruito intorno al 1000 dai Vescovi di Concordia che lo avevano assegnato alla famiglia Fratta, fu successivamente demolito dal Conte Eugenio di Valvasone nel 1798.

Grazie all'intervento finanziario della Comunità Europea, della Regione Veneto e della Provincia di Venezia, il sito del castello è stato interessato da un riordino ambientale, 'Il giardino di Marte e Flora nel luogo del castello di Fratta'. E' stata pure restaurata la casa quattrocentesca del 'Cortino' del castello, nella quale sarà allestita la cucina del castello, un laboratorio di ceramica per restaurare migliaia di frammenti emersi dalla campagna di scavi archeologici.